inviato da Anto61
Emozioni in quel mare di Grecia
Agosto è arrivato,
due settimane intere sul mare, ho passato tutto l’inverno con curiosità e
divertimento a visitare i vari siti che parlavano di Grecia Ionica ed ora,
finalmente è giunto il momento di vederla con i miei occhi.
Dopo un anno ho di nuovo la possibilità di condividere questa mia passione, ne
troppo forte e ne troppo pazza ma sempre presente con mia moglie ed i miei
figli, poter trasferirgli quelle emozioni che solo il mare possono dare e
sentire nella loro gioia di partire il giusto premio per averne proposto il
progetto di questa vacanza.
Così dopo aver avuto conferma da parte di un amico anche lui con due figli, a
giugno è iniziata l’odissea per trovare una barca adeguata e quasi ormai senza
speranza, quest’estate tutti sono andati li, abbiamo avuto la conferma per un
quattro cabine ed allora prenota traghetto e così piano piano la crociera prende
forma.
Finalmente, le macchine sono imbarcate e tutti e otto ci troviamo sul ponte del
traghetto ad immaginare i nostri prossimi quattordici giorni.
Giunti in terra di Grecia ci dirigiamo a Lefkas, il nostro porto d’imbarco,
l’inizio è un po’ in salita, la barca non è pronta manca genoa e spray hood ed è
sporca da paura ci consoliamo girando per il paese e finalmente alle 19 possiamo
prenderne possesso.
Sono emozionato sto di nuovo vivendo il mare e riesco a farlo con la mia
famiglia, questo è l’aspetto per me più importante, goderne insieme ogni momento
più intenso e magico sono le uniche cose che desidero e sinceramente il dove non
ha gran importanza.
L’equipaggio è affiatato ci conosciamo da anni e basta uno sguardo per capire i
momenti, i ragazzi sono amici ed il fatto che siano due maschi e due femmine
sicuramente aiuta a mantenere i giusti equilibri.
Si salpa ed entriamo così a pieni giri nel mare blu intenso di grecia, ho tutto
memorizzato conosco ormai ogni piccola baia e porticciolo da quanto ho visto e
rivisto i siti internet, ma presto i programmi lasciano spazio all’inventiva ed
alle decisioni del momento, mi diverte però arrivare in luoghi dove ne conosco i
particolari virtuali e renderne partecipi gli altri.
Che fantastici luoghi, navighiamo in lungo ed in largo per il così detto “mare
interno” affascinati dal verde delle alte isole e dal contrasto delle varie
tonalità del mare.
Le prime tappe le dedichiamo a Skorpio ed all’isola di Meganissi particolare per
le sue insenature, ci fermiamo spesso in rada la notte a godere fino all’ultimo
di questa natura tranquillamente ormeggiati con cima a terra a dar fondo alle
italiane provviste che hanno riempito i bagagliai delle nostre auto, non ci
smentiamo mai sulla bontà della pasta italiana.
In successione visitiamo spinti sempre da un maestrale generoso, che monta anche
oltre i 22-24 nodi nel pomeriggio caratteristica di queste zone, le isole di
Kastos e Atoko per giungere una sera ad Itaca.
Qui visitamo i vari paesini-porto ma più che altro le taverne che ci offrono
cene a base di pesce e ci dimentichiamo senza fatica della nostra pasta ed
affondiamo spesso e volentieri la forchetta nei piatti caratteristici, la costa
di Itaca è veramente bella e ci regala tranquille veleggiate, l’umore a bordo è
alto e ci stiamo divertendo un sacco, i giorni passano rapidi ed io vedendoli
tutti sereni mi gongolo per la scelta fatta.
Scendiamo poi sull’isola di Zacinto e vedere mio figlio portare tranquillamente,
con un bel vento, la barca mi riempie di gioia ed orgoglio, anche la mia piccola
di tredici anni si destreggia molto bene al timone tenendo in rotta la barca
quel giorno che senza vento ma con un bel mare di poppa le ho lasciato la ruota,
sono momenti che non scorderò mai e sono quelli che cercavo e che mi godo fino
all’ultimo.
Fantastica mia moglie ormai si destreggia bene fra cime, winch e parabordi,
anche se non voglio caricarla di impegni barcaioli per regalarle un meritato
riposo ed una fantastica abbronzatura, la sintonia poi con gli altri compagni di
viaggio è tale che rappresenta un valore aggiunto alla vacanza e ci fa così
ritrovare una sera su una spiaggia a ballare tutti il mitico sirtaki.
I giorni volano è tempo di volgere la prua a nord per rientrare, andiamo così a
scoprire la costa orientale di Cefalonia risalendo con una spettacolare bolina
il canale che la divide da Itaca per giungere poi alla sera a Fiscardo meta
irrinunciabile, come d’altronde tante lo sono state in questi giorni.
La vacanza è finita lasciamo la barca felici di questa convivenza e di tutto
quello che siamo riusciti a fare il traghetto ci aspetta per riportarci in
italia, carichiamo a malincuore la auto e ci imbarchiamo.
Sono veramente felice per tutte quelle emozioni che mia moglie ed i miei figli
hanno voluto vivere e condividere con me, sono riuscito a realizzare questo
piccolo sogno di trasferire parte di questa mia passione anche a loro e vederli
sereni e partecipi, chissà se in futuro questa passione la potremmo vivere su
una nostra barca, questo però è il sogno più grande e dovrà essere una scelta
comune fra tutti e quattro.
Un caro grazie anche a Riccardo e alla sua famiglia che mi hanno permesso tutto
questo, nella speranza di poter solcare il mare ancora tutti insieme.
Anto61
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