a cura di Capitan Simon
LA PRIMA VOLTA NON
SI SCORDA MAI…
Eh si, proprio vero. Come sarà possibile
dimenticare quella che è stata la prima crociera in barca a vela, le prime
vacanze passate trasportati dal vento, su un mezzo tanto sognato, tanto
agognato, da non parer vero già il solo salirci sopra nei fine settimana?
Ed invece eccomi qua, dopo 2 mesi di lavoro matto
e disperatissimo, lei brevi spazi offerti dai week end per metter in perfetta
forma una barca ben tenuta ma che pur sempre ha addosso 18 anni di onorato
servizio.
Eccomi qua, in una mattina di inizio agosto,
luminosa e tranquilla, a rimirare per l’ennesima volta queste affascinanti linee
da piccolo IOR, da intrigante “spaghetti Swan”, con quell’aria di famiglia che
accomunava i Comet e i Grand Soleil fine anni ottanta.
Eccomi qua, ma ci credo davvero?!? Ieri con la
paziente ed entusiasta Ombretta (consorte) abbiamo fatto l’ultimo
spesone, ogni cosa è stata stivata con ordine maniacale con gran attenzione a
bilanciare ogni peso, a sistemar tutte le bottiglie nel vani più bassi, sentine
incluse.
Sappiamo che abbiamo tutto il necessario, che
l’attrezzatura è a posto, i serbatoi pieni, l’entusiasmo alle stelle, la
compagnia che ci seguirà in queste vacanze di prim'ordine!
A bordo con noi infatti l’adorata gattina
Zarina Arkangels’k Morning Glory, dolcissima ed adattabilissima Blu di
Russia, che letteralmente stravede x i suoi padroni.
Compagni di rotta invece Fausto, velista di
provata esperienza, concreto, tanto sicuro quanto prudente, sua moglie Elisa,
dall’ineffabile e positivissimo carattere e loro figlia Valeria, come
tutti noi irrimediabilmente appassionata per tutto ciò che gravita attorno al
mare. La loro barca è Isis, uno splendido Hallberg Rassy 32 Mistress,
classe 72.
Isis ha già lasciato il pontile x rifornirsi alla
stazione carburante, noi lanciamo l’ultima occhiata complice alla nostra Moby
Dick, Comet 303 del 1989, come a dirle: ecco, ora è il tuo
momento, portaci verso il nostro sogno!!!
Ed un vero sogno lo sono state queste ferie, che
cerco di seguito di riassumere ad immagini, per punti, evitando la noiosa
cronistoria del diario di bordo, ma semplicemente cercando di comunicare i
momenti che più rimarranno nei nostri ricordi.
Questo il turbine delle emozioni e dei ricordi che
in queste ore grigi, fredde e piovose affollano la testa...
NEL PASSATO LE NOSTRE ORIGINI

E per non smentire le origini, il lupo può perdere
il pelo, ma non il vizio! Anche perchè l'equipaggio ed i compagni di viaggio
reclamano pesce fresco. Un buon Capitano non può di certo farglielo mancare...
;-)
Peccato solo che le malsane abitudini piscatorie
mi vincolino ad usare attrezzatura super leggera. Morale, quasi un'ora di gran
fatica, con Ombretta che per la prima volta si è cimentata infallibilmente col
raffio. Alla fine bagno ristoratore e frigorifero ben pieno.
Chi ben inizia...

Ed infatti, all'ingresso del Vieux Port di Nizza,
veniamo debitamente cazziati dalla sirena della enorme nave da crociera qua
sopra, x aver impegnato l'ingresso col fanale rosso lampeggiante! Al VHF ci
avevano avvertito di cedere il passo ad una generica grossa nave, così abbiamo
fatto, da bravi, aspettando l'uscita di un traghetto Corsica Ferries, dietro il
quale però c'era il sorpresone...
NIZZA, PIACEVOLE SOSTA

Devo ammettere che nulla avremmo scommesso su
Nizza, come possibile e piacevole sosta per una notte in porto! Invece siamo
stati smentiti da ll'ottima organizzazione della capitaneria che lla modicissima
cifra di 23,00€ offre per un 30' ormeggio, acqua corrente e 220v in banchina,
servizi con docce nuovissimi, ampi e puliti, con accesso riservato via tessera
magnetica e, avendo con se un notebook, collegamento wireless internet gratuito!
Sopportando poi quel minimo di brusio causato dal traffico (nulla di impossibile
anche x un fanatico dell'isolamento come il sottoscritto) si ha tutta la gran
scenografia offerta dal porto letteralmente incastonato tra i palazzi...
L'ESTEREL, IL GIGANTE ROSSO

E' una costante piacevolissima della Costa, in
effetti ben poco azzurra e molto rossa... l'acqua si. è di un blu meraviglioso,
ma si è rapiti parimenti da quelle rocce che tanto richiamano i Calanchi corsi
di Porto.Cap Dammont poi, con l'alternarsi continuo di verdi pinete e rocce
rosse è a dir poco suggestivo.
DUE FILOSOFIE A CONFRONTO

Per quanto io ed Ombretta siamo follemente
innamorati della nostra creatura velica, non possiamo non riconoscere il fascino
unico di Isis, con le sue linee taglienti, gli slanci pronunciati, sottile ed
elegante come una manequin, dalla navigazione dolcissima sull'onda. Si, gli
spazi interni son risicati, ma è davvero un gioiello! Se già Moby Dick rispetto
a certe barche attuali sembra agile e snella, pare tozza e dilatata in confronto
all'etera Isis. Sono in ogni caso barche che raccolgono ed esprimono l'enorme
passione dei 2 armatori. Esperto e con un'enormità di miglia navigate Fausto,
pivellino ma desideroso di "crescere" il Capitano.

Di certo, dal punto di vista velico, Moby Dick non
ha sfigurato, sopperendo con le sue performace alla scarsezza del Capitano e
dell'equipaggio... esaltante e reattiva, quanto sicura con buon vento,
imbattibile e viva con le ariette leggere.

Di bolina raggiungendo Port Cros,al traverso-lasco
verso le isole Lerins, ci ha regalato intensi momenti di pura vela, di quelli
che non la smetteresti ami di correre in silenzio nel vento e sul mare... e
questo non ha fatto altro che acuire e cronicizzare una malattia già tremenda:
siamo ormai irrimediabilmente drogati di vela!!! E come non esserlo se poi Moby
Dick si dimostra anche così accogliente e pronta a farci trascorrere ore così
piacevoli anche quando è ferma in porto?!?
MARINA DI COGOLIN, CI FERMA IL MISTRAL!
Doveva esser una sosta breve, una notte prima di
raggiungere Cavalaire o Lavandou, predestinate basi di partenza x le incursioni
a Port Cros... invece il Vento ha deciso altrimenti. Ormeggiamo avversati da un
vento già teso e rafficato, in un marina estremamente piacevole, organizzato e
moderno, aiutati dai disponibilissimi ormeggiatori. Il tempo di rassettare la
barca e si scatena un temporale violento e fulmineo. Nota curiosa: si dice che
quando le rondini volano basso, annunciano pioggia... verissimo! Lo confermiamo,
aggiungendo che quando le rondini si posano in gruppo sulla barca, la gattina di
bordo va in crisi mistica...

Non facciamo quasi a tempo ad ammirarne le
incredibili nubi che dietro appare prorompente un cielo terso, troppo terso!

Per 3 giorni il mistral ci farà compagnia,
costringendoci in porto. Per fortuna il marina si rivelerà accogliente e molto
piacevole, con numerosi shipchandlers che permetteranno qualche lavoretto sulle
2 barche ed un bel centro commerciale a 2 passi che fornirà la materia prima x
indimenticabili cenette e dopocena! E chi se la scorda più quella torta
delinquenziale che è la Tropezienne?!?

Per il resto passeggiate, foto e tanto relax...
vacanza vuol giustamente dire anche quello!

St.TROPEZ, IL DIVERSIVO
In effetti 3 giorni di sosta forzata, per chi ha
voglia di far miglia, visitare, scoprire son tantini. Ci siamo quindi un pò
distratti con una visita a St.Tropez sfruttando le numerosissime corse dei
battelli locali. Visto il vento tesissimo e rafficato nella baia,non ci sembrava
infatti il caso di crearci problemi muovendo le nostre barchette, per poi aver
anche problemi a trovare posto nello storico borgo. Non sarà il massimo come
tipologia di turismo ma una volta tanto ci può stare, x la felicità della parte
femminile degli equipaggi!

In ogni caso, dopo tutto il cemento prepotente e
l'edilizia squadrata e selvaggia di buona parte della Costa Azzurra, è bello
ritrovare costruzioni tipiche, pur nel loro atteggiamento un pò snob. E qualche
scorcio meritevole lo si trova anche qui.

Quando poi il mistral ci concede di riprendere la
nostra navigazione, salutare dal mare, dalla nostra Moby Dick il campanile di
St.Tropez è ancor più bello.
LAVANDOU, LA SOSTA "QUASI" IDEALE
In effetti un porto in se meraviglioso, acqua
cristallina ovunque, all'interno pesci incredibili (orate, ricciole in
caccia...), banchine con gli ottimi e stra-comodi fingers, paesino a portata di
passeggiata serale, base comoda per le escursionigiornaliere a Port Cros e la
sua imperdibile ansa di Port Man... ci ha poi offerto la surreale suggestione
della nebbia in pieno agosto, incredibile!!!

Peccato però sia funestato dall'adiacente disco
bar 69, direttamente sul porto e meta di ragazzetti urlanti a qualsiasi ora
della notte che sembrano voler disturbare apposta il sonno dei diportisti, con
ogni tipo di rumore, musica e strillo. Incredibile che per 3 notti nessuno,
direzione del porto o Police, abbia fatto nulla...
CAP D'AIL, LO STRAPPO ALLE REGOLE
La tabella di marcia in effetti prevedeva di
sostare un paio di notti a Golfe Juan per chiudere le ferie con un'intera
giornata di mare e bagni alle Lerins. Ma anche in questo caso il tempo e non
solo, ha deciso diversamente, portandoci un bel venticello foriero di grandi
soddisfazioni al traverso-lasco, ma anche di gran affollamento in tutti i porti
in zona. Risultato ad ogni chiamata, da Golfe Juan a Beaulieu, ci vveniva
risposto, pur cortesemente a la prochaine... Così per 10 volte!
Scartata l'idea di fermarsi in rada, non avendo grandi rassicurazioni dalle
previsioni meteo, abbiamo raggiunto Cap d'Ail, dove l'addetta alle
comunicazioni, pur dicendoci di non aver posti per 2 barche di 30-32 piedi, ha
intuito la nostra stanchezza e dopo aver telefonato ad un utente del porto al
momento assente, ci ha poi rassicurato, che la "nave" di 30 metri in questione
non sarebbe tornata fino all'indomani...

Suggestivo ormeggiare all'inglese due microbi come
i nostri a bitte distanti decine di metri, a fianco di mezzi inimmaginabili....
ci sentiamo decisamente fuori posto, noi piccoli risparmiatori! Anche e
soprattutto di fronte a certe vetrine! Abbiamo così chiuso le ferie, con un
giorno d'anticipo, ma senza nessuna recriminazione: sono stati tutti, dal primo
all'ultimo, giorni comunque indimenticabili!!!
PIACERI DELLA VITA IN BARCA A VELA
Oltre alla goduria abbondantemente fornita dalla
già citata navigazione a vela, come non ripensare con un sorriso assente a tutti
quei momenti che rendono unica la vita in barca, specie se a vela?

A scelta, praticamente impossibile decidere tra la
navigazione in tutto relax e le sue quiete atmosfere, i bagni in rada, il gusto
di cucinare come si deve anche nella propria piccola barchetta, gli aperitivi al
tramonto, la poesia dei tramonti stessi...
Note sull'equipaggio

Poco da dire, ottimo! Il timoniere Ombretta si è
dimostrato volenteroso, impegnato a superare un comprensibile iniziale timore
verso le boline più feroci. Diciamo che ancora non riesce a cogliere appieno in
fascino della falchetta in acqua, ma almeno, nel caso, ora riesce ad evitare il
panico... Il mozzo Zarina (tanto lei non ci legge, non sa che il riconoscimento
di Ammiraglio da lei preteso, è solo fittizio! ;-)) ha dato il suo meglio
dimostrando di aver preso tutto dai padroni, con la sua avversione per la
navigazione a motore. Preferisce di gran lunga godersi la tranquillità della
vela, pisoccare tranquilla, giocare in quadrato senza disturbar nessuno, passar
ore in pozzetto a controllare vigile il via vai di banchina. Davvero troppo
brava!
A questo punto credo di non esser stato l'unico
che ancor prima di rientrare ad Aregai, stava già pensando alla rotta delle
prossime vacanze... ;-) :-) :-D
Capt. Simon, Ombretta & Zarina
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