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a cura di Dufour


Grecia 2007 - Parte Prima


Raggiunta finalmente l'agognata "finestra" per accedere alla pensione, trovata la barca giusta è il momento di partire per la prima di quella che, spero, una lunga serie di crociere senza limiti di tempo se non quelli che vogliamo darci.
Così giovedi 28 giugno salpiamo da Monfalcone, con purtroppo un mese di ritardo dal previsto, con destinazione Grecia. Ci siamo imposti di fare le cose con calma, senza fretta e senza delle mete precise. Si deciderà giorno per giorno.
La barca:

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Nato dal restyling del Koala 39 è un progetto per una barca comoda e marinara

Il Koala 38 È l’evoluzione del Koala 39, sempre prodotta dai Nordcantieri di Avigliana. Rispetto al predecessore, la principale novità è stata la discesa sottocoperta decentrata, che ha permesso la ristrutturazione della cabina di poppa, ora ampia e con l’altezza d’uomo. Nuova è anche la scomparsa dell’albero passante, celato dietro una paratia dei servizi, mentre pareri discordanti ha destato la murata di sinistra, interamente dedicata a carteggio e cucina, priva quindi dei divani. In coperta, poche manovre sono state rinviate nel pozzetto che è anche un po’ sacrificato.
La coperta ha comunque una linea decisamente gradevole, così come la carena che permette una facile conduzione. Buone le doti marine in navigazione.



lunghezza m 11,40
larghezza m 3,60
pescaggio m 1,80
peso t 7,6
velatura mq 81,00


L'equipaggio:


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il sottoscritto; co-armatore, pseudo commandante, meccanico, ecc.



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Nirvana; co-armatrice, vero commandante


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Trissi; mozzo sempre vigile

Venerdi 29 giugno,
al tardo pomeriggio incontro programmato con la coppia celofan, che imbarca anche mitico e signora, al largo di Venezia per un giro di 2 giorni in laguna con mitico nella veste di guida e cicerone


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Domenica 1 luglio,
lasciamo la bella compagnia ed iniziamo il nostro viaggio, abbiamo deciso di scendere l'Adriatico lungo la costa italiana che conosciamo bene ma che non frequentiamo da aluni anni.Ci accorgiamo presto che le cose sono cambiate, naturalmente in peggio! Aiuto i pescecani (metaforico) sono arrivati anche in Adriatico:
Ravenna,
l'accordo preesistente tra la LNI, che non ha propri ormeggi, ed il Circolo Velico Ravennate che prevedeva la sosta gratuita per 1 giorno ai soci LNI presso gli ormeggi del CVR è decaduto. Adesso si pagano 15 €, con tutti i servizi,non molto per fortuna.
Rimini,
la LNI non risponde ne al telefono ne al vhf, il porto canale è pieno di mega-yacht, ovviamente a motore (fuori c'è maretta) la locale C.d.P. non ha disponibilità. Non ci resta che andare al Marina; 45 € a notte con i srvizi così lontani da essere praticamente inutilizzabili.
Ancona,
la LNI non risponde (sarà quasi una costante), arriviamo alle 8 di sera al Marina Dorica, non c'è anima a cui chiedere, il sw soffia molto forte non mi và di infilarmi tra i pontili che non conosco e trovarmi in difficoltà di manovra. Ormeggio al lunghissimo e comodissimo molo carburati ed a piedi vado alla ricerca di qualche responsabile. Trovo l'ufficio del marina che stà chiudendo e la signora che se ne stà andando mi autorizza a rimanere gratuitamente al molo carburanti purchè io parta al giorno dopo entro le 8. Grazie, molto gentile e disponibile.Al mattino, già che siamo lì, facciamo il pieno, al momento di lasciare l'ormeggio la retromarcia non và. Attimo di panico, riprendiamo al volo l'ormeggio al pontile e riproviamo; nulla da fare, l'invertitore nuovo appena cambiato prima di partire và solo in marcia avanti. L'nvertitore è in garanzia, pertanto telefono al fornitore il quale nel giro di 20 minuti mi fà arrivare in barca il meccanico che mi mette in condizioni di ripartire.
Il sw soffia piu forte del giorno prima e le previsioni lo danno a forza 6/7 nel corso della giornata, per precauzione considerata la nostra rotta armiamo solo il genoa. Il vento aumenta, siamo costantemente attorno ai 30n, avanziamo bene a 5/6n al traverso con 1/3 di genoa rullato finchè al largo di Civitanova M. una raffica ben oltre i 40n ci quasi "distende". Rulliamo ulteriormente il genoa, il vento è notevolmente aumentato e scende in mare con violenza dagli appennini, a 700/800 metri dalla costa (da li viene il vento) il mare è tutta una schiuma bianca. Avanziamo con il genoa rullato a metà e motore (da buon c.....e non avevo armato la trinchettina, aspettavo di farlo in Grecia dove c'è il vento !!!!!) la barca avanza come se nulla fosse, senza sbattere e senza orzate improvvise, sostanzialmente neutra. Dobbiamo raggiungere S. Benedetto d.T. un porto che conosciamo bene.
S,Benedetto d.T.,
la LNI non risponde, chiamo il locale circolo velico; hanno disponibilità e mi indirizzano verso gli ormeggi più riparati per, visto il vento, facilitarmi la manovra. Tutto ok a parte la sorpresina: una volta l'ospitalità era gratuita ora costa 25€. Grrrr!!!
Ortona,
navigazione tranquilla ma con l'occhio sempre attento al tempo, le previsioni per la fine della giurnata non sono buone. Finalmente la LNI risponde e hanno la possibilità di ospitarmi in transito. Il presidente in persona viene ad accogliermi con il barchino fuori dagli ormeggi e mi conduce al posto assegnatomi. Si scusa ma non hanno alcun servizio ed i pontili, nuovi, al momento non hanno acqua e elettricità. Ovviamente non importa, l'ormeggio e gratis e sicuro e visto il tempo che è in arrivo.......


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Vasto,
navigazione senza storia a motore. Vietato l'ormeggio in tutto il porto, unica possibilità il locale circolo. Altra sorpresa, una volta la sosta era gratis, ora costa 40€ uno sproposito!!!!c'è un unico cesso (cesso non bagno) con doccia annessa, il bar del circolo è composto da 2 distributori automatici di bibite, non c'è ristorante. Il porto è completamente deserto, a parte le attività proprie di scarico e carico delle navi non c'è assolutamente nulla, il paese, Vasto, è a 8 km e nessun mezzo per raggiungerlo. Al confronto il marina di Rimini è regalato. Purtoppo devo fare buon viso, sono in attesa di un amico che mi deve portare dei documenti importanti.
Vieste,
prima parte della giornata a motore, poi se che nel corso della giornata arriva a superare i 30n, ovviamente con rotta Vasto-Vieste il se è direttamente di prua. Avanziamo a bordi fino alle 5 del pomeriggio poi, constatato che a bordi non saremmo mai arrivati a Vieste prima di notte, a motore contro mare (e che mare)per le ultime 10 mgl. A Viete è completamente finito il marina comunale però, chissà perchè, c'è il divieto di ormeggio senza che ci sia alcun lavoro in corso e bisogna ob torto collo (scusate!) ormeggiare ai pontili privati di Antonio alla modica cifra di 45€. Ormai è quasi notte siamo "distrutti" e non ci sono alternative, non è serata da rada.
Al mattino la sorpresa: il giorno prima è letteralmente scoppiata l'impiombatura della sartia alta di dx, sartia appena fatta nuova. Chissà come è rimasto l'albero in piedi il giorno prima???


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Ovviamente nessuna possibilità di riparazione a Vieste, ci dirigiamo a Trani dove troviamo ospitalità gratuita per 3 giorni presso la locale LNI. Riusciamo a rifare la piombatura della sartia mandandola a Bari, ce la riporta Mimmo - Rubin - Grazie Mimmo!
mercoledì 11 luglio partiamo da Trani con destinazione Brindisi, nonostante mimmo ce lo sconsigliasse, con un gagliardo nw stimato dal meteo 5/6 con tendenza ad aumentare. Partiamo con il solo genoa ma il vento man mano aumenta e così il mare. La barca si comporta benissimo ma l'onda di poppa tende a far straorzare la barca, al timone si fatica e Nirvana mi da il cambio solo per pochi minuti. Rinunciamo a Brindisi e rifugiamo a Bari dove Mimmo ci farà trovare un posto presso il suo circolo. Veramente un bel posto tranquillo e comodo. Alla sera pizzain centro a Bari con Mimmo ed alcuni suoi amici. Serata splendida
Siamo testardi ed il giorno dopo, nonostante le previsioni di nw 5/6, partiamo alla volta di Brindisi. Una volta furi del porto di Bari mi accorgo che la situazione è peggiore del giorno prima ma ormai non posso più rientrare. Dopo un pai d'ore rifugiamo a Monopoli con l'assistenza radio della locale C.d.P. e ci ormeggiamo a finco di un'altra barca nella nostra stessa situazione

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Poi nella più da raccontare fino all'arrivo a Corfù

fine prima parte

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Fine Prima parte




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