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NAUTICA -
A.I.S.
scritto da ciccio
VHF
Il
ricetrasmettitore VHF è una delle dotazioni obbligatorie per
qualsiasi imbarcazione o natante che navighi oltre le sei
miglia dalla costa: permette le comunicazioni in caso di
emergenza (canale 16), l’ascolto del bollettino
meteorologico (canale 68), le comunicazioni con le stazioni
di terra e con altre barche, per ogni questione relativa
alla sicurezza in mare.
Mettendoci in grado di comunicare direttamente con la
stazione più vicina e con le altre imbarcazioni, è di
indiscutibile utilità averlo a bordo anche se ci limitiamo a
navigazioni costiere.
Dà anche la possibilità - previa stipula di un apposito
abbonamento, relativo alla corrispondenza pubblica - di
collegarsi alle reti telefoniche di tutto il mondo:
ma è evidente che, con la diffusione del telefono cellulare,
la cosa ha ormai perso di interesse.
COME ESSERE IN REGOLA:
L’apparato VHF necessita:
- della licenza di esercizio radiotelefonico (che attesta
l’idoneità dell’apparecchio all’uso, ed assegna il
nominativo internazionale di chiamata);
- del certificato limitato di radiotelefonista (rilasciato
senza alcun esame, abilita l’utente alle comunicazioni).
Entrambi vanno richiesti all’Autorità per le Comunicazioni
competente per territorio.
Nota bene: in caso di apparato non omologato, è necessario
il collaudo da parte dell’Autorità per le Comunicazioni
(costo circa 200 euro).
links utili:
http://www.guardiacostiera.it/servizi/documents/Diporto/d6doc.zip
(modulo di richiesta della licenza RTF per natanti)
http://www.guardiacostiera.it/servizi/documents/Diporto/d7doc.zip
(modulo di richiesta della licenza RTF per imbarcazioni
iscritte al RID)
http://www.guardiacostiera.it/servizi/documents/Diporto/certificatortf.zip
(modulo di richiesta del certificato limitato di
radiotelefonista)
COME USARE L’APPARATO:
Se non si è stipulato l’abbonamento relativo alla
corrispondenza pubblica, l’uso dell’apparato è limitato solo
al canale 16 e soltanto ai fini della sicurezza in mare.
Poiché il significato di “sicurezza in mare” è piuttosto
ampio, si ritiene comunemente che non tale limitazione non
riguardi solo le chiamate di soccorso o di emergenza, ma
qualsiasi comunicazione, anche tra barche, utile per una
navigazione sicura.
Le regole di utilizzo del VHF sono assai importanti, per
evitare di disturbare od impedire eventuali chiamate di
soccorso o di emergenza:
1 - non chiamare nei primi tre minuti di ogni mezz’ora,
riservati all’ascolto della chiamate di soccorso;
2 – utilizzare il canale 16 solo per le chiamate, nella
forma seguente: tre volte, al massimo, il nominativo della
stazione chiamata; la parola QUI; tre volte, al massimo, il
nominativo del proprio natante.
Ricevuta risposta, si stabilisce su quale canale passare per
proseguire la trasmissione (spetta alla stazione costiera di
stabilire tale frequenza);
3 – se la stazione costiera non risponde alla chiamata,
questa può essere ripetuta altre due volte ad intervalli di
due minuti; non ottenuta risposta la chiamata non deve
essere ripetuta prima di quindici minuti.
Chiamate di soccorso
La chiamata di soccorso indica che una nave corre un
pericolo grave e imminente e chiede un aiuto immediato e
devono essere trasmessi solo per ordine del comandante del
natante.
Il segnale, la chiamata ed il messaggio di soccorso devono
essere lanciati sul canale 16 e ripetuti ad intervalli fino
a quando non si riceve la risposta.
Periodo particolarmente utile è quello dei primi tre minuti
di ogni mezz'ora (H + 00 H + 03, H + 30 H + 33) in cui tutte
le stazioni costiere sono obbligate ad effettuare l'ascolto
per la salvaguardia della vita umana in mare.
Il segnale e la chiamata di soccorso in radiotelefonia
comprendono:
- il segnale di soccorso MAYDAY (pronunciato come
l'espressione francese "m'aider") ripetuto tre volte;
- la parola QUI;
- il nominativo del proprio natante, ripetuto tre volte;
segue il messaggio di soccorso così composto:
- il segnale MAYDAY;
- il nominativo del natante;
- l'indicazione della posizione, la natura del pericolo, la
specie di soccorso richiesto e tutte quelle notizie che
possono facilitare il soccorso.
Chiamata di urgenza
La chiamata di urgenza indica che la stazione che chiama
deve lanciare un messaggio urgentissimo concernente la
sicurezza di una nave, di un'aeronave o di un altro mezzo o
di una persona (es. avvistamento di una nave in pericolo,
persona a bordo gravemente ammalata per la quale necessitano
prescrizioni mediche urgentissime ecc.).
Il segnale e la chiamata vengono trasmessi sul canale 16
dietro l'autorizzazione del comandante o della persona
responsabile della nave.
Il messaggio di urgenza va sempre indirizzato ad una
stazione o a più o a tutte le stazioni; esso è preceduto dal
segnale di urgenza PAN ed è così composto:
- la parola PAN ripetuta tre volte;
- il nominativo della stazione o delle stazioni a cui è
indirizzato il messaggio (oppure a tutte le stazioni );
- la parola QUI;
- il nominativo della nave chiamante;
- il messaggio.
Il segnale di urgenza ha la precedenza su tutte le altre
comunicazioni, salvo quelle di soccorso.
Chiamata di sicurezza
La chiamata di sicurezza riguarda messaggi relativi alla
sicurezza della navigazione o importanti avvisi
meteorologici lanciati dalle stazioni costiere, avvisi ai
naviganti ecc.
Il segnale di sicurezza consiste nella trasmissione della
parola SECURITÉ ripetuta tre volte.
Segue la chiamata così composta:
- nominativo della stazione a cui va indirizzato il
messaggio (o a tutte le stazioni) ripetuto tre volte;
- la parola "QUI";
- il nominativo della propria stazione ripetuto tre volte;
- la frequenza su cui si intende trasmettere il messaggio.
Infatti, mentre la chiamata deve effettuarsi sul canale 16,
è opportuno che il messaggio vero e proprio sia trasmesso
sulla frequenza di lavoro.
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